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Posts Tagged ‘responsabilità’

IN QUESTO NUMERO:

 Teniamo Botta! Si riparte. Bona lè!  
 Terremotato a chi?
 C'è chi dice "NO"!  
 Memento De Cooperativibus!
 Easy Language e "Mondo Matto"
 Meeting di Atletica Leggera: Mezzacasa vince a Sant'Agata
 A proposito di scuola ... AL VIA I CAMPI ESTIVI A DECIMA 
 Ciao CEV
 Al Sendig ed Cisanova
 Vespa World Days "012: Io c'ero
 Torna MUSICA for LIFE

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IN QUESTO NUMERO:

 I Sommersi ed i Salvati  
 Facebook, precauzioni d'uso  
 Decima 2.0, BRAVE DREAMS
 Misteri a Decima (risposta)
 A proposito di scuola; Mondo Matto  
 La Cresima che c’è
 Piano neve a Decima
 Lo sapevate che .... 
 DEBORA SERRACCHIANI A DECIMA 

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A cura di Angela Cocchi

Il 13 novembre scorso il nostro Presidente della Repubblica  Napolitano ha messo in mano al Prof. Mario Monti le sorti del nostro Paese. Sembrano secoli ma sono solo pochi mesi, mesi in cui, finalmente, non si è parlato di festini e di bunga bunga, ma di scelte politiche, difficili, a volte drastiche, sicuramente impopolari per il popolo italiano. Di quelle che fanno perdere le elezioni e che solo un governo “a termine” può fare. In tre mesi sono state prese più decisioni di quante ne siano state prese negli ultimi 20 anni e, cosa ancora più importante, quando il Presidente del Consiglio Monti, o uno dei suoi Ministri, parla, lo capiamo, forse perchè è competente della materia e, quindi, sa spiegarla. Quale era la situazione dell’Italia? Il nostro paese era sull’orlo del baratro e qualcuno stava spingendo da dietro. Il baratro era una situazione simile a quella della Grecia oggi. Da dietro spingevano più o meno tutti a livello Europeo, non perchè avessimo un deficit più alto degli altri ma perchè il nostro paese aveva credibilità pari allo ZERO Assoluto. I motivi dell’assenza di credibilità erano/sono davanti agli occhi di tutti. L’Italia era governata da incompetenti e con un Presidente del Consiglio impresentabile a livello mondiale. Dopo molto tempo, finalmente, la lingua italiana ha avuto giustizia e la si può sentire parlare correttamente, congiuntivi compresi. Avevamo perso l’abitudine. Non si sente più parlare del tunnel fra l’Abruzzo e la Svizzera pieno di neutrini che ha fatto ridere la galassia, il ponte sullo stretto di Messina è scomparso dall’agenda delle “Grandi Opere”, che di grande hanno avuto solamente la quantità di denaro  che è fluito dalle casse dello Stato, cioè nostre, verso altri lidi, all’ “insaputa” del Governo ovviamente! A breve possiamo sperare che la parola Escort ci faccia pensare semplicemente ad un vecchio modello di auto della Ford? Tutto bene, quindi? Dalle scelte fatte dal Governo, direi che qualche aggiustatina nella direzione di una maggiore equità da una parte e di maggior coraggio dall’altra, vada fatta, ed in questo, il ruolo dei Partiti è fondamentale. Senza dimenticarci che, comunque, all’interno del Parlamento gli equilibri non sono cambiati: PDL+ Lega sono maggioranza, l’abbiamo visto nella vicenda che ha coinvolto Cosentino, mentre gli altri, PD compreso, sono minoranza. L’Italia sta ridiventando un Paese normale e credibile. Non bisogna lamentarsi dei sacrifici quando nei recinti non ci sono più animali e per anni si sono lasciati i cancelli aperti. In venti anni abbiamo assistito ad una involuzione desolante nel pensiero e nei valori: la cultura dell’apparire ha prevalso su quella dell’essere, lo studio è una perdita di tempo, si diventa adulti solo quando si guadagna, la legge è quella del più furbo.

Dovevamo aspettare ancora molto per sentire un concetto talmente semplice quanto banale: “Chi evade mette le mani nelle tasche degli italiani”? E ci voleva un Maestro di strada, attuale Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, per dire che “nella vita non conta solo quello che serve ma anche quello che è importante”?  … a partire dall’Istruzione e, quindi, dalla Scuola …

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.” (Antonio Gramsci)

Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile” (S. Hessel)

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Nel Numero precedente, uscito nel mese di Ottobre 2011, avevamo scritto:

Ben sei Istruttori hanno abbandonato la Palestra Wellness Club di Decima. Per fortuna Elena Bonfatti continua i suoi Corsi di Spinning in un altro luogo. Pochi mesi prima, la proprietà della Palestra aveva rifiutato di accogliere i Corsi di nuoto proposti da uno dei due Campi Sportivi Estivi di Decima. I due fatti hanno una qualche relazione? E perchè i Corsi per i bambini del Campo Estivo non si sono svolti? In Consiglio Comunale è stata approvata una Delibera che ha riconosciuto la “pubblica utilità” dell’attività in questione. E c’è stato pure chi ci ha messo la faccia. “

L’Avv. Mazzoni, a nome e per conto del Centro Fitness ONLIFECLUB, ha ritenuto opportuno fornire una spiegazione. Noi lo ringraziamo e la pubblichiamo volentieri.

“Spett.le Redazione,

a nome e per conto del Centro Fitness (palestra-piscina) ONLIFECLUB sita in via Sicilia 1/b a rettifica di quanto scritto nel Nr.1 di “Decima Discute” in terza di copertina, preciso che:

– l’uscita di alcuni istruttori dalla sala pesi, prontamente avvicendati, è stata una loro decisione autonoma maturata all’inizio della stagione 2010-2011;

– peraltro il centro è accreditato dalla Regione come “palestra sicura” anche per la presenza attuale di istruttori laureati in Scienze Motorie;

– non si son potuti accogliere i centri estivi perché vi era una richiesta di uso della piscina per un numero di bambini più che doppio rispetto alla agibilità della piscina medesima. COMUNQUE per il 2012 vi è la piena disponibilità di riesaminare la richiesta organizzando e distribuendo gli accessi in aderenza alla recettività della struttura;

– si precisa che i corsi di nuoto per bambini organizzati all’interno del centro dalla a.s.d. SGN (NdR: San Giorgio Nuota) sono tenuti agli stessi prezzi delle piscine pubbliche (SOGESE) e nei confronti dalla Amm.ne Comunale è stata sempre manifestata la piena disponibilità per convenzioni con la scuola locale. Con i migliori saluti  ”

Avv.Gianluigi Mazzoni

La Redazione ringrazia l’Avvocato Mazzoni per la nota che ci ha inviato e per aver capito lo spirito con cui vengono “esplosi” i piccoli-grandi problemi della nostra comunità. Lo ringraziamo anche per aver cercato di chiarire il Percorso ed i Progetti che la Palestra sta perseguendo. La chiarezza è fondamentale se ci si vuole inserire a pieno titolo in un contesto nuovo ed in una nuova comunità.

La Redazione è disponibile a pubblicare ogni futura iniziativa del Centro Fitness, in modo particolare se rivolte a promuovere la stretta connessione esistente tra movimento e salute.

La Redazione (decima.discute@gmail.com)

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IN QUESTO NUMERO:

 Ticket Sanitari
 I nostri SuperEroi
 Mi racconti una Storia?
 Notizie in pillole (risposta)
 Misteri a Decima
 La Cresima che non c’è
 Caritas a Decima ... Che cos’è? 

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A cura di Angela Cocchi

Mi sono sempre chiesta come sia possibile restare indifferenti di fronte a situazioni a dir poco scandalose, anche quelle che ci toccano da vicino. Non siamo più capaci di indignarci, o anche solo di scandalizzarci, spesso chiudiamo gli occhi per non vedere e lasciamo che le cose ci scivolino sopra, come l’acqua di un torrente che scorre e si porta via i tronchi caduti, i detriti e spesso i rifiuti che l’uomo ha buttato dentro.

Siamo di fronte ad una caduta senza precedenti della democrazia e dell’etica pubblica, …, dichiarazioni di guerra alla magistratura, ostentazione di disonestà.” – scrive Don Gallo.

E molto di più: indifferenza verso il prossimo, il fratello, l’amico, il compagno, non importa il nome che utilizziamo. L’apparenza è ciò che conta, lo spot in cui ci compiaciamo di noi stessi e diciamo che siamo i più bravi, mentre la colpa della situazione attuale ricade su altri. Sempre sugli altri, perché noi abbiamo i nostri problemi e non abbiamo tempo e/o strumenti per fare qualcosa. Sulla scia di questo groviglio di pensieri, la frase di Stéfane Hessel, pronunciata ai giovani studenti delle scuole superiori, forse dovrebbe essere uno dei nostri Comandamenti: è il significato che possiamo attribuire al termine di “Resistenza” oggi.

Resistere significa rendersi conto che siamo circondati da cosa scandalose che devono essere combattute “con vigore”.

Resistere significa rifiutare di considerare ogni cosa come disgraziatamente definitiva.

Resistere non significa, però, solamente riflettere, bisogna anche agire.

Ricordiamo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948, della stesura della quale Hessel ha fatto parte, e che riprende i fondamenti della nostra bistrattata Costituzione:

Art. 22Ogni individuo … ha diritto alla sicurezza sociale. Egli può esigere la realizzazione … dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità”.

Art. 25Ognuno ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute      … cure mediche e ai servizi sociali necessari”.

Art. 26Ogni individuo ha diritto all’istruzione … l’istruzione superiore deve essere ugualmente accessibile a tutti sulla base del merito. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo delle personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Possiamo dire che il nostro Paese va in questa direzione? Possiamo dire che le scelte dell’attuale governo, fino a quelle della Amministrazione più vicina  a noi, vanno in quella direzione? Possiamo dire che NOI, tutti NOI, nel nostro piccolo, ci impegniamo per migliorare le cose? Non so se riusciremo “a dare delle risposte”, come auspica la Redazione di Marefosca, dando forse troppa importanza ad un’iniziativa editoriale supportata solamente dalla caparbietà di un gruppo di … Resistenti Moderni (?). Nel ringraziare Marefosca, possiamo assicurare che a volte anche solo gettando un piccolo sasso nel …. canale si ottengono le risposte desiderate!

Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile” (S. Hessel)

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Nel Numero precedente, uscito all’inizio di Maggio 2011, avevamo scritto:

“Ancora Scuola Primaria (da “people gossip”): un soggetto esterno alla scuola ha chiesto ed ottenuto l’utilizzo di una aula, dei bagni e della cucina della nostra scuola, per dare ai bambini di Decima un’offerta aggiuntiva di Campi Estivi. L’utilizzo dei locali e dei beni dell’Istituto è normato dall’Art. 20 del Regolamento per il funzionamento dell’Istituto Comprensivo. Trattandosi di attività non occasionale, è obbligatoria una convenzione dettagliata. Perché il Consiglio d’Istituto non ha comunicato nulla ai genitori? Speriamo in ogni caso che i corrispettivi previsti servano a finanziare Progetti per i nostri figli.”

Il Consiglio d’Istituto, ha ritenuto opportuno fornire una spiegazione. Noi lo ringraziamo e la pubblichiamo volentieri.

“Egregia (nell’accezione greca del termine ex grege colui o coloro che si eleva o si elevano sul gregge) redazione di Decima Discute sono sinceramente soddisfatto della nascita di questa interessante e nuova iniziativa editoriale che permette finalmente di dialogare su argomenti di stretta attualità della nostra comunità e che si propone di mettere un po’ di vivacità sulle stantie e ripetitive presenze editoriali della nostra frazione.(NdR: ci dissociamo) Veniamo ora alla cosa che ci interessa direttamente ed inerente le problematiche dell’utilizzo degli spazi pubblici (scuole e palestre) per le iniziative dei Camp estivi dell’estate 2011.
Volevo semplicemente precisare che il Consiglio di Istituto è stato messo al corrente da parte del Dirigente Scolastico di aver ricevuto da parte del Comune una richiesta relativa alla concessione, a titolo gratuito, di alcuni spazi della scuola Primaria al termine dell’anno scolastico, per poter allestire dei campi solari che venivano gestiti dalle associazioni Decima Sport Camp e Inventatempo. Informando che, nell’ambito della corretta e leale collaborazione fra gli Enti dello Stato, il suo parere sarebbe stato favorevole. Il Dirigente, ricordava inoltre ai consiglieri che l’articolo 20 del regolamento d’Istituto, approvato nel giugno 2010, prevedeva detta concessione. Precisava che, nella positiva conferma della richiesta del Comune, erano inserite clausole relative alle modalità di riconsegna dei locali, delle attrezzature e degli arredi. Tutto questo avveniva nella riunione del Consiglio di Istituto del 12 maggio e il Dirigente ci rendeva noto che la richiesta ufficiale era pervenuta il 9 maggio.
Il Consiglio di Istituto convocava poi una riunione straordinaria, in data 07/06/2011, invitando il Sindaco e l’Assessore allo Sport per avere chiarimenti e rassicurazioni in merito alla concessione e all’utilizzo di tali spazi.
A camp avvenuti e spazi utilizzati, mi sono recato personalmente a visionare gli spazi dopo l’utilizzo da parte delle società interessate e debbo ammettere che l’utilizzo e la riconsegna ,a mio parere, è stata fatta in modo esemplare. Per la redazione di Decima Discute credo che sia fondamentale correre meno dietro al “sentito dire” alle “chiacchiere da bar”, ed accertarsi dei fatti. Riconosco comunque un grande merito alla redazione che ha lanciato il “sasso” ma non ha sicuramente nascosto la mano come invece fanno tanti altri. Strano paese Decima, dove un minoranza spesso solo rumorosa fa credere a tutti di essere una maggioranza insinuando il dubbio. Spero che Decima Discute abbia una lunga vita e l’avrà se sarà in grado di non cadere in questi tranelli.”
Il Presidente del consiglio di Istituto
Govoni Franco



La Redazione ringrazia il Consiglio di Istituto per avere finalmente informato le persone sui fatti. Rileggendo quanto da noi scritto nel precedente numero del giornalino, non rileviamo contraddizioni o inesattezze. Ringraziamo il Consiglio d’Istituto soprattutto per non essersi limitato a dire “non lo abbiamo detto perché al momento dell’ultima Riunione di Interclasse, non ne eravamo stati informati dal Dirigente Scolastico”, ma correttamente ha spiegato il lavoro frenetico che c’è stato nei giorni/mesi successivi fra il Dirigente Scolastico e l’Amministrazione per procedere nella maniera più corretta e regolare.
Tutto è stato fatto secondo Regolamento e di questo nessuno dubitava.
Vorremmo, però, sottolineare che “il sentito dire” e le “chiacchiere da bar”, in questo caso, si fermano alla generica frase “people gossip” che abbiamo inserito nel titolo della pillola.
Non sono chiacchiere, infatti, i fogli che sono stati distribuiti in classe e che i genitori si sono ritrovati negli zaini dei propri figli in aprile (durante “la pulizia degli zaini” di Pasqua) in cui veniva dato per certo l’utilizzo degli spazi della scuola e delle palestre per lo Sport Camp (l’Inventatempo è venuto fuori molto dopo). Questo ben prima del Consiglio di Istituto del 12 maggio e la domanda formale da parte dell’amministrazione del 9 maggio.
A parte tutto questo, che afferisce alla coscienza e correttezza di ognuno di noi, l’Amministrazione può chiedere gli spazi della Scuola, visto che sono di sua proprietà, e può concederli a titolo gratuito a chi lo chiede e non dispone di impianti.

La questione è un’altra: i genitori NON hanno mai avuto da ridire sull’utilizzo in estate della scuola, avrebbero voluto solo esserne informati ed avrebbero voluto chiedere se fosse stato possibile alla fine ottenere un contributo per far fronte alle numerose spese che si trovano a sostenere anche a fronte dei tagli che ci sono stati ai Progetti.

Di seguito, per informare e chiarire, riportiamo una parte delle spese che i genitori hanno dovuto affrontare quest’anno.
SCUOLA INFANZIA: €1268,12
Voci di spesa: fotocopie, cancelleria, Progetti POF per continuità
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO: €2555,70
Voci di spesa: PC portatile,Progetti POF, manca la spesa per le fotocopie perché non pervenuta al momento della distribuzione del documento
SCUOLA PRIMARIA: €4772,90
Alcune voci di spesa: spese di cancelleria, manutenzione fotocopiatrice, acquisto libri, staffe per proiettore, adattatori prese, carpette, tovaglioli di carta per mensa, PC portatile, Progetto POF di continuità, Progetto POF Easy Language, mancano le spese per le fotocopie
TOTALE SPESE: €8596,72 euro

Ogni anno tutti i genitori sono coinvolti nelle varie feste di fine anno fatte per racimolare soldi ed ogni anno sono gli stessi genitori che si autofinanziano.
Ci sembra a dir poco naturale provare a chiedere un contributo a chi ha utilizzato la scuola ed ha fornito un Servizio non gratuito ai bambini, al di là degli atti dovuti per Regolamento, visto che viviamo tutti nella comunità di Decima.

La Redazione (decima.discute@gmail.com)

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