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A cura di Angela Cocchi

Il 13 novembre scorso il nostro Presidente della Repubblica  Napolitano ha messo in mano al Prof. Mario Monti le sorti del nostro Paese. Sembrano secoli ma sono solo pochi mesi, mesi in cui, finalmente, non si è parlato di festini e di bunga bunga, ma di scelte politiche, difficili, a volte drastiche, sicuramente impopolari per il popolo italiano. Di quelle che fanno perdere le elezioni e che solo un governo “a termine” può fare. In tre mesi sono state prese più decisioni di quante ne siano state prese negli ultimi 20 anni e, cosa ancora più importante, quando il Presidente del Consiglio Monti, o uno dei suoi Ministri, parla, lo capiamo, forse perchè è competente della materia e, quindi, sa spiegarla. Quale era la situazione dell’Italia? Il nostro paese era sull’orlo del baratro e qualcuno stava spingendo da dietro. Il baratro era una situazione simile a quella della Grecia oggi. Da dietro spingevano più o meno tutti a livello Europeo, non perchè avessimo un deficit più alto degli altri ma perchè il nostro paese aveva credibilità pari allo ZERO Assoluto. I motivi dell’assenza di credibilità erano/sono davanti agli occhi di tutti. L’Italia era governata da incompetenti e con un Presidente del Consiglio impresentabile a livello mondiale. Dopo molto tempo, finalmente, la lingua italiana ha avuto giustizia e la si può sentire parlare correttamente, congiuntivi compresi. Avevamo perso l’abitudine. Non si sente più parlare del tunnel fra l’Abruzzo e la Svizzera pieno di neutrini che ha fatto ridere la galassia, il ponte sullo stretto di Messina è scomparso dall’agenda delle “Grandi Opere”, che di grande hanno avuto solamente la quantità di denaro  che è fluito dalle casse dello Stato, cioè nostre, verso altri lidi, all’ “insaputa” del Governo ovviamente! A breve possiamo sperare che la parola Escort ci faccia pensare semplicemente ad un vecchio modello di auto della Ford? Tutto bene, quindi? Dalle scelte fatte dal Governo, direi che qualche aggiustatina nella direzione di una maggiore equità da una parte e di maggior coraggio dall’altra, vada fatta, ed in questo, il ruolo dei Partiti è fondamentale. Senza dimenticarci che, comunque, all’interno del Parlamento gli equilibri non sono cambiati: PDL+ Lega sono maggioranza, l’abbiamo visto nella vicenda che ha coinvolto Cosentino, mentre gli altri, PD compreso, sono minoranza. L’Italia sta ridiventando un Paese normale e credibile. Non bisogna lamentarsi dei sacrifici quando nei recinti non ci sono più animali e per anni si sono lasciati i cancelli aperti. In venti anni abbiamo assistito ad una involuzione desolante nel pensiero e nei valori: la cultura dell’apparire ha prevalso su quella dell’essere, lo studio è una perdita di tempo, si diventa adulti solo quando si guadagna, la legge è quella del più furbo.

Dovevamo aspettare ancora molto per sentire un concetto talmente semplice quanto banale: “Chi evade mette le mani nelle tasche degli italiani”? E ci voleva un Maestro di strada, attuale Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, per dire che “nella vita non conta solo quello che serve ma anche quello che è importante”?  … a partire dall’Istruzione e, quindi, dalla Scuola …

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.” (Antonio Gramsci)

Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile” (S. Hessel)

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