Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cultura’

IN QUESTO NUMERO:

 Teniamo Botta! Si riparte. Bona lè!  
 Terremotato a chi?
 C'è chi dice "NO"!  
 Memento De Cooperativibus!
 Easy Language e "Mondo Matto"
 Meeting di Atletica Leggera: Mezzacasa vince a Sant'Agata
 A proposito di scuola ... AL VIA I CAMPI ESTIVI A DECIMA 
 Ciao CEV
 Al Sendig ed Cisanova
 Vespa World Days "012: Io c'ero
 Torna MUSICA for LIFE

anche per i  prossimi numeri contiamo sul vostro contributo.
Scrivete a  decima.discute@gmail.com
Visitateci decimadiscuteweb.wordpress.com
FB facebook.com/decimadiscute

Read Full Post »

IO

Quando sono felice
non scrivo poesie:
spingo fuori le ali
sintonizzo la mente sul corpo
accendo i motori
e volo.
Teresa Calzati

Read Full Post »

CIAO
CEV

Il modo migliore di salutare “il CEV” forse sarebbe quello di dare voce alle tante persone comuni che lo hanno conosciuto e gli volevano bene. Probabilmente sarebbe il modo che anche lo stesso Maurizio avrebbe preferito. La sua scomparsa ci ha lasciato attoniti anche se sapevamo che la grande rinuncia a cui è stato obbligato lo aveva prostrato. Non era più lo stesso CEV di sempre, solare, aperto, con quella leggerezza che solo chi è ben consapevole dell’affetto della gente comune può avere.

La quercia caduta (Giovanni Pascoli)
Dov’era l’ombra,or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!  

Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.

Dice la gente: Or vedo: era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo grave fascio va.
Nell’aria, un pianto d’una capinera che cerca il nido che non troverà.  

Ciao Maurizio.
Con sincero affetto.
La Redazione

Read Full Post »

a cura di Angela Cocchi

In un periodo in cui la fiducia nei partiti è al minimo storico, in cui dilagano il populismo, la sfiducia nelle istituzioni e la sensazione che, in fondo, siamo tutti uguali, abbiamo voluto riportare l’attenzione sull’importanza della Politica e dei Partiti per il buon funzionamento della Democrazia.

L’abbiamo fatto inaugurando una sede di partito, quella del Circolo del Partito Democratico di San Matteo della Decima e dedicandolo ad una figura che consideriamo un esempio nel panorama politico nazionale: Nilde Iotti.

Per il Circolo PD di Decima, Domenica 11 marzo 2012 non è stata solo una bella giornata di sole, ma una grande festa, che abbiamo voluto condividere con iscritti, elettori ed amici. Oltre alla presenza di amici dei Circoli PD limitrofi, abbiamo avuto l’onore di ospitare anche una delegazione del Circolo PD Online “Impegniamoci” (www.impegniamoci.it). L’europarlamentare Debora Serracchiani è stata la madrina di questo importante evento ed è tornata a Decima a distanza di due anni, dopo la strepitosa campagna elettorale in occasione delle Elezioni Europee. Pur essendo decisamente “di parte”, non credo di esagerare dicendo che ha conquistato, con la sua semplicità ed i suoi modi diretti, proprio tutti. Nel suo intervento, ha affrontato tematiche importanti, come quella del lavoro, in merito alla quale ha sottolineato l’ormai evidente necessità di una riforma, di una importante riforma, magari impopolare, ma che sappia davvero salvare e far ripartire il Paese. Ha riportato l’esempio della Germania di Schröder: la riforma del lavoro in Germania costò al Partito Socialdemocratico Tedesco le elezioni, eppure seppe fornire al Paese la chiave di volta per una crescita non solo finanziaria.

Un ringraziamento veramente sentito al Segretario Regionale Stefano Bonaccini, al Consigliere Regionale Paola Marani, al Sindaco di Perisceto Renato Mazzuca e agli assessori del nostro Comune che hanno partecipato all’inaugurazione. Credo sia doveroso concludere con il messaggio che la Senatrice Mariangela Bastico ha voluto inviare come augurio: “Avete scelto per il circolo il nome di una donna politica grande, che può essere eccellente esempio a tante ragazze e donne. Con Debora Serracchiani avete una donna giovane, brava e tanto impegnata per il rinnovamento della politica. Un abbraccio grande a tutte! “.

Read Full Post »

a cura di Angela Cocchi, Sara Accorsi

Penso che anche ai più rigorosi osservanti della Dottrina Cattolica le esternazioni, perchè solamente tali possono essere classificate, della Sig.ra Santanchè siano sembrate fuori luogo. Mi sembra, però, opportuno, anche se è trascorso un po’ di tempo, ritornarci sopra, perchè ritengo siano un segnale inquietante del degrado cuturale che stiamo vivendo.

La frase della Signora è stata “criticata” trasversalmente , come trasversalmente la Iotti aveva avuto consenso e rispetto, da destra a sinistra, quando la politica non aveva ancora rinunciato a fare il suo Dovere e non era diventata un “affare” di pochi “super-eletti” a discapito delle persone comuni.
Lo sgretolamento culturale ha prodotto quella che si è soliti chiamare, in modo semplicistico, antipolitica, …. che forse è una “volonta’ e desiderio di piu’  Politica vera con P maiuscola”, quella dei Padri Costituenti.

Riportiamo il linik al video della “signora”: http://www.youtube.com/watch?v=bmBsSPS_As0&feature=share

Riportiamo, inoltre, quanto apparso su alcuni giornali.

PREMESSA da Repubblica, 13 aprile
ROMA – Ha paragonato Nicole Minetti a Nilde Iotti. E’ polemica su una serie di dichiarazioni di Daniela Santanchè che ha accostato la figura di Nicole Minetti a quella di Nilde Iotti. “La Minetti? Anche Togliatti aveva come amante la Iotti, poi lei è diventata il primo presidente donna alla Camera, e sicuramente non aveva vinto concorsi. Nessuna delle due ha vinto un concorso, questo è sicuro”, ha detto Santanché, esponente del Pdl, alla Zanzara su Radio 24.
 “La Iotti – dice ancora la Santanchè – faceva benissimo politica, ma nella stanza sopra delle Botteghe Oscure. Siccome ora si parla solo di Bunga Bunga possiamo dire che tutto il mondo è paese. Una compagna comunista da amante a presidente della Camera dimostra che le scorciatoie aiutano. Se non fosse stata l’amante di Togliatti non credo sarebbe mai diventata presidente della Camera”. E conclude: “Anche la Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie c’erano ieri e ci sono anche oggi, forse un tempo era peggio”, ha aggiunto.
Le reazioni. Frasi che hanno immediatamente provocato le reazioni del Partito democratico. Serve la “protezione civile”per contenere la “volgarità” di Santanchè, ha scritto su twitter il segretario Pd, Pier Luigi Bersani. “Le volgarità di Daniela Santanchè sulla figura di Nilde Iotti non meriterebbero risposta. Vengono da una persona che dimostra di non conoscere la storia”, ha detto Livia Turco, deputata del Partito democratico. Duro anche il commento di Rosy Bindi: “Si tratta di un miserabile tentativo di infangare la dignità e la storia di una donna esemplare, sia nei comportamenti pubblici che privati”. Santanchè offende Nilde Iotti perché “è ignorante”, ha detto il sindaco di Torino Piero Fassino. “La Santanchè ricordi che Nilde Iotti è stata eletta Presidente della Camera, prima donna, quindici anni dopo la morte di Palmiro Togliatti. Nello svolgere questo incarico è stata esemplare”, scrive il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, sulla sua pagina Facebook.
“Le parole su Nilde Iotti della Santanchè sono indecenti”, ha detto Flavio Arzarello, della segreteria del Pdci. “Daniela Santanchè ha perso un’occasione per tacere. Per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunsita, “la volgarità della Santanchè è pari solo alla sua malafede: non ha confini”. E’ inaccettabile che, per difendere l’indifendibile, offenda in questo modo una delle figure più importanti nella storia della nostra Repubblica”, ha detto Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori.
“Dalle dichiarazioni di Daniela Santanchè emerge la vera deriva culturale del centrodestra italiano: l’incapacità di approdare ad una visione condivisa della storia della Repubblica e il tentativo di banalizzare le grandi biografie del passato, per giustificare le miserie del presente”, ha commentato Flavia Perina, deputata di Fli. “Non sarebbero nemmeno da commentare le parole di chi tira in ballo Nilde Iotti per paragoni contemporanei del tutto fuori luogo”, dice l’Udc Rocco Buttiglione che poi ricorda la vicenda politica e umana dell’esponente comunista, dalla lotta antifascista alla presidenza della Camera.
Quello tra Nilde Iotti e Nicole Minetti, “francamente è un paragone troppo azzardato” anche per il sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Nilde Iotti – dice l’esponente Pdl – era una persona di spessore politico e culturale notevole, ed è stata un ottimo presidente della Camera”. Quel paragone, conclude, “Daniela se lo poteva risparmiare”.
Il primo cittadino della capitale non è l’unico a criticare la Santanchè dalle file del Pdl. L’onorevole Beatrice Lorenzin osserva che “se la Iotti avesse presieduto la Camera in questi anni avrebbe difeso l’istituzione parlamentare riconoscendone il ruolo delicatissimo e centrale nella vita democratica italiana. Con l’autorevolezza che tutti le hanno sempre riconosciuto non ci sarebbero state sponde per l’antipolitica”. E Barbara Saltamartini, vicepresidente del gruppo Pdl a Montecitorio esprime “profondo sconcerto” di fronte a quella che definisce “profonda idiozia”, ovvero l’ennesimo dibattito sulle “scorciatoie” usate dalle donne.
La nipote della Santanchè. Nel corso della trasmissione radiofonica l’esponente del centrodestra ha difeso anche la decisione di aiutare la nipote, anche lei entrata in politica. “Mia nipote? Meglio del Trota, lui è un pirla, lei brava, bella e capace. Difendo il nepotismo. Se hai un parente, anche un figlio, preparato e capace perché non deve avere la possibilità di emergere?”, ha detto ancora Santanché.
“In politica funziona così, di cosa vi stupite? – ha proseguito – Quando si fa una giunta decidono i partiti. Ho detto a Podestà (presidente della Provincia di Milano, ndr) che c’era mia nipote, una ragazza brava, bella, di cui mi fido. Piuttosto di suggerire uno che passa per strada e che non conosco. Lo rivendico con orgoglio. Silvia ha il quid, mentre il Trota ha dimostrato di essere un pirla anche se ha preso i voti, ma avete sentito le interviste che ha fatto? E poi parliamoci chiaro, nessuno di quelli che è in politica ha fatto concorsi, non è una raccomandazione, è una procedura normale”.
RIFLESSIONE DA 
Redazione NOIDONNE.org
Per Nilde Iotti e per la democrazia
Sdegno per la volgarità e la faziosità delle dichiarazioni dell’on Santanchè
Lo sdegno che tante donne, tanti cittadini ed esponenti politici hanno manifestato in questi giorni per la volgarità e la faziosità dell’accostamento di Nilde Iotti a Nicole Minetti che l’on. Daniela Santanchè ha avuto l’impudenza di fare, è anche il nostro. Lo abbiamo espresso con unanimi sentimenti, giovani e anziani insieme, nella bella iniziativa, intensa e partecipata, che CGIL Reggio Sud e SPI CGIL, ANPI, Rete degli Studenti Medi di Reggio Emilia hanno promosso domenica 15 aprile sul tema “Donne: specchio e motore della società”. Ripercorrendo, attraverso immagini, testimonianze, domande, riflessioni e speranze dei giovani, la storia della società italiana e del ruolo delle donne in quella storia, dal fascismo, alla Resistenza, ai giorni nostri, non potevamo non concordare sul fatto che Nilde Iotti è stata un simbolo e una protagonista del percorso di crescita, resistenza, emancipazione e liberazione che le donne italiane hanno vissuto in questo lungo, travagliato ed esaltante processo storico. Perciò l’offesa ai sentimenti, alla dignità, alla limpida storia umana e politica di Nilde Iotti è una offesa alle donne italiane e al loro tenace impegno per conquistare una nuova coscienza di sé e un nuovo ruolo nella nostra democrazia. Nilde Iotti è stata una Costituente, una dirigente politica amata e popolare, una autorevole e prestigiosa Presidente della Camera dei Deputati. È stata e resta una protagonista della nostra storia repubblicana. Si è voluto colpire lei per colpire e delegittimare la nostra democrazia, le nostre istituzioni democratiche. Certo un simile miserevole tentativo non meriterebbe neppure risposta. Ma è un momento estremamente difficile della vita del nostro Paese e in ogni modo si cerca di allargare il solco che divide tanti cittadini dall’impegno e dalla vita politica e di preparare la strada a soluzioni autoritarie. E lo si fa anche cercando di colpire e svalorizzare le figure “simbolo” della nostra migliore politica e delle istituzioni, per avvalorare la tesi che “tutti sono uguali” e che tutti “sono in vendita”o per il denaro, o per la carriera, o per il potere. Noi che abbiamo conosciuto Nilde, come donna, come dirigente politica, come Presidente, assieme ai giovani che hanno imparato a conoscerla in occasione delle celebrazioni per il decennale della sua scomparsa, abbiamo il dovere di preservare e difendere la sua memoria, la verità della sua limpida vita e, con lei, la parte migliore della nostra democrazia. E dobbiamo farlo anche perché Nilde Iotti può essere ancora oggi un modello per tante giovani che vogliono impegnarsi e può avere la forza di scalzare il modello delle “donne in vendita” proposto da certe politiche. Per questo abbiamo sentito il bisogno ed il dovere di esprimerci oggi.
Le partecipanti ed i partecipanti alla Iniziativa “ Donne, specchio e motore della società”: le partigiane e le antifasciste dell’Anpi di Reggio Emilia, la Rete degli studenti Medi di Reggio Emilia, la CGIL Reggio Sud e lo SPI CGIL di Reggio Emilia, l’Associazione reggiana per la Costituzione

Read Full Post »