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Archive for the ‘Nr. 3 – Teniamo Botta!’ Category

IN QUESTO NUMERO:

 Teniamo Botta! Si riparte. Bona lè!  
 Terremotato a chi?
 C'è chi dice "NO"!  
 Memento De Cooperativibus!
 Easy Language e "Mondo Matto"
 Meeting di Atletica Leggera: Mezzacasa vince a Sant'Agata
 A proposito di scuola ... AL VIA I CAMPI ESTIVI A DECIMA 
 Ciao CEV
 Al Sendig ed Cisanova
 Vespa World Days "012: Io c'ero
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anche per i  prossimi numeri contiamo sul vostro contributo.
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A cura di Angela Cocchi

Pensavamo di doverci difendere al massimo dallo straripamento del Samoggia. Tenevamo sotto controllo le paratie, il livello dei canali, dei fiumi e ci lamentavamo quando una pioggia un po’ più consistente del solito causava allagamenti e le fognature davano segni di sofferenza. Molta sofferenza, in effetti.
All’improvviso ci siamo resi conto di essere molto più vulnerabili, di poter vedere azzerato in pochi secondi i sacrifici di una vita: la casa, l’attività lavorativa, i ricordi.
All’improvviso ci siamo resi conto che non ci conoscevamo abbastanza, non conoscevamo il nostro territorio e che quello che non conosciamo ci spaventa.
All’improvviso ci siamo resi conto di essere indifesi di fronte a quello che non si può prevedere e che quello che non riusciamo a controllare ci fa arrabbiare.
Ci siamo scoperti anche un po’ intolleranti nei confronti delle diversità e che l’integrazione vera è ben lontana dall’essere compiuta. L’integrazione non è omologazione e non è nemmeno assistenzialismo. E’ incontrarsi a metà strada e capirsi.
Come quando si mette su famiglia … ma anche la famiglia è in crisi, basta guardarsi intorno.
Abbiamo scoperto però anche di avere straordinarie capacità di reazione, di sapere rimboccarci le maniche e ricostruire quello che abbiamo perso con la caparbietà che solo chi ha lavorato una vita possiede.
Abbiamo scoperto che siamo capaci in pochissimo tempo di acquisire dimestichezza con vocaboli come sisma, placche, faglie, magnitudo, agibilità, vulnerabilità, liquefazione,  stoccaggio del gas e di riuscire a trovare tutto su web.
Abbiamo scoperto che i ritmi troppo veloci della nostra vita ci hanno fatto dimenticare la solidarietà, il piacere di condividere le nostre emozioni e, perchè no, le nostre paure, con gli altri.

Insieme.
Abbiamo scoperto che “Insieme” non è solo una bella parola, ma una straordinaria opportunità di superare i momenti difficili. E, questi, sono momenti difficili.

Decima c’è
per se stessa e per gli altri. Dal giorno dopo la prima scossa noi decimini ci siamo rimboccati le maniche per ricominciare e per aiutare i tantissimi, troppi, che stanno molto peggio.
Non possiamo sapere se la terra tremerà ancora, e per quanto, ma ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo, per se stesso e per la sua comunità.

“TENIAMO BOTTA!” Si riparte. Bona lé!

Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile” (S. Hessel)

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a cura di Cristiana Facchini


  TERREMOTATO A CHI?

Dalle ore 4.04 del 20 maggio 2012 la nostra vita di emiliani deve fare i conti con qualcosa di inedito per la nostra zona. Un Sisma con la S maiuscola, che ci ha sbrandato senza nemmeno un buongiorno, caffè e cappuccio.
E da quel 20 maggio, ma soprattutto con la seconda scossa del 29, abbiamo capito che la nostra vita è fragile,  appesa alle crepe dei nostri edifici.
Vedere le immagini sul web delle chiese crollate, della famosa torre dell’orologio strappata a metà, del municipio di Sant’Agostino con i buchi fa ammutolire persino i più ciarlieri come la sottoscritta. Uno stupore ed uno sgomento pari forse solo alla grande paura, sentimento ancestrale verso le forze imprevedibili e potenti della natura (io mi sono chiesta se fosse mai stato possibile riuscire ad immagazzinare tutta l’energia cinetica sprigionata da una terra che trema fino a farti oscillare le diverse tonnellate di case e palazzi…).
Siamo rimasti a bocca aperta come ‘ocarotti’, ma dopo il primo momento di paura folle, di corse in giardino e di conta delle scosse di ‘assestamento’, abbiamo adottato il rimedio più antico della Bassa: “rimboccarsi le maniche”.
Noi emiliani con le mani in mano non riusciamo a stare e piuttosto che far vagare i pensieri nei meandri dell’angoscia, ci tiriamo sù (‘as livan so’, come è scritto sulla bellissima maglietta a ricordo del triangolare femminile di calcio) e ci domandiamo da dove si può cominciare. Al di là degli autoincensamenti (ehhhh…nualtar, come dicono a Ferrara) c’è che ci hanno fatti così, ce l’abbiamo scritto nel dna. Prims SS Messa all'aperto
Aiutati che Dio t’aiuta, ha detto anche Mons Vecchi domenica scorsa. Quante volte me l’ha detto mia nonna, saggezza popolare. E così ci si è ritrovati a cercare sul web, o con i vicini di casa, o al centro civico con le associazioni di volontariato.
A fianco dunque dell’opera di assistenza nell’emergenza da parte degli impareggiabili pompieri, protezione civile, volontari di ambulanze etc, si è mossa tutta la gente comune, noi cittadini, anche quelli piccoli che ancora non hanno diritto di voto.
Partendo da una banale ospitalità ad amici e parenti che hanno la casa lesionata, prestare tende e sacchi a pelo, raccolte di generi alimentari e prodotti per i bambini (la velocissima nostra Nonna Papera ha spedito non so quanti scatoloni nella zone di Finale e confinanti!!!).
La scuola materna parrocchiale per esempio ospita dei bimbi della scuola di Crevalcore. E i nostri bimbi li hanno accolti come un vero regalo estivo!!!! Coetanei nuovi con cui giocare, evvai!!!
Ma è un vero moltiplicarsi di iniziative ed è stupefacente quanto è grande il cuore della gente! E’ impossibile elencare tutto quello che è partito e subito! L’sms solidale (45500), il concertone del 25 giugno allo stadio, il devolvere l’incasso di diversi spettacoli di star nazionali (è stato Biagio Antonacci a lanciare questa fantastica iniziativa!!!), Ligabue devolverà l’incasso del suo concertino il 22 settembre a Campo Volo, la raccolta di Radio Bruno con la maglietta ‘Teniamo botta’, il triangolare a Decima per la scuola di Alberone con relativa maglietta (meravigliosa davvero!!!!), l’iniziativa via web http://www.rinascitaemilia.org con le loro magliette, cappelli e borse tutte personalizzabili con i nomi dei comuni terremotati. Questa delle magliette è a mio vedere un’iniziativa grandiosa, sia per la raccolta dei soldi, sia per l’aspetto di ‘orgoglio emiliano’.
E i negozi? Ho osservato i negozi danneggiati dal sisma, e qua a Decima ce ne sono diversi.
Beh, ragazzi miei, ci vuole proprio della gran ‘ghigna’, perché alcuni sono aperti puntellando i soffitti, spostando solo le sedie ma a fianco di muri con dei creponi larghi due dita, negozi che si sono trasferiti in frettissima due passi più in là, pur di riaprire.
E leggete pure sul web cosa fanno nelle zone ‘rosse’ come Mirandola. Fantasia al potere, casse dei super sotto ai gazebo, uffici postali nei container. Che forza gente!!!!! E un doveroso accenno a tutte le ditte nei capannoni, che seppur spaventati dai fatti, si sta facendo letteralmente in 4 per non perdere le commesse, i clienti, i soldi e quindi tiene alta l’economia di tutta la zona. Onore a tutti, perché siete grandi davvero!
E adesso, che sembra tutto un po’ strano, con la Messa celebrata in giardino, con i paesi limitrofi tutti transennati, con i tendoni della protezione  nel vecchio campo da calcio, con la novità di non dover pagare i ticket sanitari, sì, forse siamo un po’ terremotati, ma si ricomincia, e questo periodo fra qualche anno diventerà racconto, poi il racconto diventerà ‘leggenda’, e rimarranno le nostre magliette a ricordarci che anche noi, nel 2012, eravamo terremotati, pensa te …

“In un articolo di qualche tempo fa, avevo letto che l’Emilia è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari. Gli emiliani sono proprio così. Devono fare una macchina? Loro ti tirano fuori una Ferrari. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Ligabue e Samuele Bersani. Devono farti una siringa o una provetta? Loro ti tirano su un’azienda biomedicale. Devono farti quattro piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche. Sono come i giapponesi gli emiliani, non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa a loro piace farla bene e bella e utile e tutti insieme.” (da FB: Davide, Como)

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a cura di Angela Cocchi


Carolina Girasole   C’E’ CHI DICE “NO”

“Non voglio la scorta,

datemi un geometra per

l’Ufficio Tecnico del mio comune”.

Queste le parole di Carolina Girasole a San Venanzio di Galliera, il 23 aprile 2012, in occasione della Presentazione del Rapporto Annuale di Avviso Pubblico, che ha visto la presenza anche di Andrea Orlando, Responsabile Nazionale Giustizia del PD.
Chi è Carolina Girasole? Carolina Girasole è una biologa a cui hanno chiesto di correre per l’incarico di Sindaco di una cittadina della Calabria, Isola di Capo Rizzuto, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose. Carolina è l’emblema della voglia di riscatto della gente comune.
Quali sono le sue battaglie? La lotta a un abusivismo edilizio che mortifica la costa dell’Area marina protetta più grande d’Europa, l’abbattimento di numerosi manufatti edilizi costruiti, la collaborazione con “LIBERA” per la costituzione di una cooperativa sociale sui beni confiscati al clan Arena e affidati al Comune. giovanni falcone
Il sindaco ha inoltre ripreso in mano vecchi bandi che andavano sempre a favore dei soliti noti, scoprendo che erano state siglate delle convenzioni “per le quali spettano solo cifre ridicole al territorio di Isola”.
Ha avuto il coraggio di riorganizzare le risorse umane all’interno del Comune, dove in qualche ufficio alcune figure avevano generato un sistema di scambi e favoritismi, partendo dai servizi sociali. LIBERA

Suo padre, quando si era candidata,  le aveva detto:  “Fai quello che senti, ma sappi sin da ora che nessuno ti dirà grazie”.

Infatti, l’amministrazione comunale è stata oggetto di ben tre atti intimidatori in soli quattro giorni: sono state incendiate le auto di un dirigente comunale, del vice sindaco e del primo cittadino.
Da sottoscrivere, quindi, le parole di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia, in occasione della Festa della Liberazione, dedicata alla lotta contro le mafie:
Noi pensiamo che i nuovi invasori siano le mafie. Ecco i nuovi nazisti. Ed ecco i nuovi partigiani: persone normali, una sindaca farmacista, una sindaca biologa, un collaboratore di un giornale locale, magistrati, preti e sindacalisti che non ci stanno. E anche noi: non ci stiamo”.

E non ci sta nemmeno la Regione Emilia Romagna, che ha approvato un’importante legge regionale “antimafie” dimostrando chiaramente qual’è l’intenzione: opporsi alle mafie e tenerle fuori dal proprio territorio. Lo scopo della legge, approvata all’unanimità con la sola eccezione della Lega Nord, è rendere il nostro territorio il più possibile “inospitale” per le varie mafie ed i loro investimenti, a cominciare dalla scuola.
Si comincia a scuola la cultura alla legalità.

Non ci sta il Governo.
All’inizio di Marzo, ben prima del terremoto, è stato firmato a Rimini dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri il nuovo protocollo tra Regione e Prefetture dell’Emilia Romagna che consente alla regione di chiedere al Prefetto,  per i lavori con importo minimo di 70 mila euro, le informative antimafia per le imprese che vogliono partecipare ai bandi di costruzione per i quali sono previsti contributi pubblici. Se a carico delle ditte richiedenti dovessero emergere elementi relativi a tentativi di infiltrazioni, la Regione provvederà a escluderle dai finanziamenti.
Il 14 giugno 2012 inoltre è stata aperta, a Bologna, la sezione della DIA in Emilia Romagna.
L’istituzione dell’ufficio operativo della Direzione Investigativa Antimafia arriva in un momento in cui il tessuto economico è reso ancora più vulnerabile dal dramma del terremoto. Le straordinarie opere di ricostruzione necessarie possono infatti stimolare gli “appetiti” della malavita organizzata, che dalle nostre parti ha sempre utilizzato l’economia quale canale privilegiato di contagio.

Non ci stanno i nostri Parlamentari.  
Il 31 maggio l’aula della Camera ha approvato due emendamenti di Salvatore Vassallo (Pd), all’articolo 2 del ddl anticorruzione, sulla trasparenza delle procedure di appalto.
La norma stabilisce che venga costituita on line una banca dati ‘aperta’ ai cittadini sulle informazioni essenziali che riguardano le opere e gli appalti. Gli interessati potranno poi scaricare quei dati.

L’obiettivo è semplice. Le amministrazioni pubbliche sono obbligate a pubblicare molte informazioni che però sono spesso ben nascoste in singoli documenti resi disponibili magari in Pdf che si possono “vedere”, uno ad uno, ma da cui è impossibile ricavare il quadro d’insieme. Sulla base dei due emendamenti, con riferimento ad appalti e incarichi di consulenza, quando la legge entrerà in vigore, le amministrazioni pubbliche dovranno produrre file riassuntivi esportabili e rielaborabili, da cui si potrà capire, ad esempio, quante volte la stessa impresa ha ottenuto appalti (o lo stesso consulente ha ottenuto incarichi) dalla medesima amministrazione in un dato anno e per quale importo complessivo, oppure quante volte gli importi liquidati non corrispondono agli importi di aggiudicazione” (Salvatore Vassallo, http://www.salvatorevassallo.com).

E’ considerando  questo forte impegno fra STATO e REGIONE, che occorre interpretare sia la nomina a Commissario Straordinario per il terremoto del Presidente della nostra Regione sia quella a vice commissari dei Sindaci dei Comuni colpiti.
Il controllo sull’utilizzo del denaro  e dei mezzi messi a disposizione deve rimanere sul territorio e devono essere le singole comunità colpite a vigilare su come saranno distribuite le risorse.

Spesso, infatti, le leggi ci sono ma la fallibilità dell’essere umano prevale.

Abbiamo una straordinaria opportunità e nello stesso tempo una difficile sfida.

“Per avviare la società verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere” (Giovanni Falcone)

“La cultura mafiosa è anche quando si pensa che le regole valgono solo per gli altri o quando non ci preoccupiamo dei più deboli. La scuola, in questo senso, ha il potere di tagliare le gambe alla criminalità. Per questo le mafie hanno più paura della scuola che della giustizia” (Don Luigi Ciotti)

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a cura di Sara Accorsi


MEMENTO
DE

COOPERATIVIBUS !

Dalla Treccani Cooperativa:
s. f. [dall’agg. cooperativo, sottint. unione o società]
Società caratterizzata dallo scopo mutualistico, la cui organizzazione sociale è fondata sul contributo in capitale e in lavoro di tutti i soci.

Ragionare sulle cooperative risulta oggi quanto mai prioritario se si osserva quanto accade in gran parte delle amministrazioni pubbliche.
Dagli asili, alle biblioteche, alle attività del doposcuola, all’assistenza ad anziani o a disabili, sono tanti i servizi appaltati alle cooperative.
Una manna dal cielo in questi tempi di crisi, spread alto e soprattutto in questa famosa tenaglia del patto di stabilità: l’appalto a una cooperativa di un servizio, fino ad un tempo gestito dal Comune, permette al Comune di garantire quel servizio al di là di vincoli economici o problemi di personale.
Però. C’è un importante però da non sottovalutare: come operano queste cooperative?
L’iter con cui una cooperativa entra a servizio di un Comune potrebbe essere semplicisticamente risolto in questo modo: l’amministrazione stipula un bando di gara, alla cui scadenza vengono valutate tutte le proposte giunte e viene scelto il miglior offerente in base a determinati specifici requisiti dettati dall’amministrazione e ai costi richiesti dalla cooperativa per le prestazioni.
Da cittadini si potrebbe auspicare che la propria amministrazione scelga in base alla logica dei costi di servizio. Da cittadini accorti, invece, occorre auspicarsi che la regola di scelta non sia solo il far economia: questo non per fare romantica filosofia di vita, ma perchè scegliere in base a un più ampio raggio di parametri va a favore e della qualità del servizio e, nello stesso tempo, non va a danno dei lavoratori.
In varie associazioni di lavoratori di cooperative si alza in questi tempi la richiesta di salari calcolati su basi eque, con piattaforme contrattuali adeguate e con l’appello che anche in sede di stesura dei bandi di gara le amministrazioni sottolineino tra i requisiti la condizione contrattuale dei lavoratori stessi.
Se si sceglie a caso dal sito del comune il capitolato di qualche bando non di rado si legge la specifica sul rapporto di lavoro:
“Il personale socio e/o dipendente, operante nella biblioteca/sezione, dovrà essere regolarmente iscritto al libro unico del lavoro (di cui al comma 1, art. 39 legge n. 133 del 6/08/2008) e dovranno essere garantiti i versamenti contributivi come previsto dalla vigente normativa.
L’affidatario è tenuto ad applicare integralmente ai lavoratori dipendenti e/o soci tutte le norme dei contratti collettivi di lavoro che disciplinano le prestazioni oggetto del servizio in argomento nel comparto in cui opera il soggetto gestore stesso.
L’obbligazione va assunta anche in riferimento agli eventuali accordi locali integrativi dei contratti collettivi stipulati in sede provinciale.
Le obbligazioni così assunte vincolano il soggetto gestore anche se non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla sua natura, struttura e dimensione e da ogni altra sua qualificazione giuridica.
Il personale utilizzato dovrà avere idoneità sanitaria allo svolgimento della mansione, secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/08 art. 41: presso gli uffici comunali dovrà essere conservata la documentazione attestante le certificazioni sanitarie previste dalla normativa vigente, comprensiva dei giudizi di idoneità.
Il rapporto di lavoro del personale socio e/o dipendente deve comunque garantire il rispetto delle norme previste dallo Statuto dei lavoratori.
L’affidatario ha l’obbligo di applicare le normative vigenti in materia di sicurezza dei lavoratori.”
Se è vero che non tutti i partiti sono uguali, se è vero che esiste ancora un buon esercizio della politica, se è vero che il nostro è un Comune virtuoso, la specifica sopracitata va certo in questo senso.
Auspiachiamoci allora che l’attenzione a questa condizione sia alta in fase di scelta dell’affidamento della gara, ma auspichiamoci anche che, durante l’esercizio del contratto della cooperativa, ci siano monitoraggi non solo sulla qualità del servizio offerto ma anche sulle condizioni dei lavoratori.
NB: l’articolo non nasce da incongruità dichiarate o note nel nostro comune, ma vuole essere un semplice memorandum perchè non accada come si legge troppo spesso in tante altre realtà.

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EASY LANGUAGE e

“mondo matto” a scuola
uno  spettacolo BELLISSIMO!
a cura di Morena Tassinari

I genitori delle classi 1A / 1B / 1C della scuola Mezzacasa di San Matteo della Decima sono stati invitati ad assistere ad uno spettacolo che si è tenuto nell’aula Magna della suddetta scuola il 28 aprile 2012. Lo spettacolo si è articolato in varie esibizioni da parte dei ragazzi/e e il tutto nelle lingue inglese e tedesco. Sono state eseguite varie canzoni nelle due lingue, grazie all’impegno dimostrato dalle insegnanti e dai ragazzi/e ed è stata rappresentata una danza popolare inglese, una esibizione a mio parere MERAVIGLIOSA!!!!    Vedere tanti ragazzini/e ballare e cantare insieme è stato entusiasmante e cosa ancor più importante è stato notare l’impegno con cui eseguivano le varie performance. Le esibizioni dello spettacolo si collegano ai progetti di inglese e tedesco EASY LANGUAGE e MONDO MATTO e si sono tenute nell’ambito della GIORNATA delle LINGUE  / DAY OF LANGUAGES – TAG DER SPRACHEN. Penso siano progetti bellissimi che possono offrire ai nostri ragazzi/e l’opportunità di approfondire la conoscenza di varie civiltà che ora sentiamo sempre più vicine e che è importante conoscere bene. Grazie a tutti gli insegnanti che credono in questi progetti e con molto impegno riescono a realizzarli  con successo!!!!!  Bravi  tutti coloro che hanno partecipato!!!
NdR: Le Insegnanti della Scuola Media di Decima hanno predisposto un CD contenente le attività svolte quest’anno dai ragazzi. Come prenotare nel periodo estivo il CD? Contattando la Prof. Imelde Scagliarini ed anticipando i €5 di contributo alla scuola. Come sapete, quest’anno non si è tenuta la consueta Festa di fine anno della scuola media, occasione di incontro e condivisione da parte dei ragazzi e genitori ma anche fonte di autofinanziamento. Il denaro raccolto con la “vendita” del CD è necessario per il finanziamento delle numerose attività scolastiche.

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MEETING DI ATLETICA LEGGERA:

SCUOLA MEZZACASA

VINCE A SANT’AGATA 

“Motivazione è cercare e riuscire ad abbattere le barriere mentali, indagare ed abbattere i propri limiti, lavorare per raggiungere la capacità di esprimersi al meglio.
Josefa Idem”

Non ci sono dubbi, anche nella nostra Scuola Media “Mezzacasa” di Decima si nascondono degli atleti.
Dobbiamo tutti essere grati alla Prof.ssa Imelde Scagliarini per essersi impegnata in prima persona in una serie di Laboratori di alcune discipline sportive, fra le quali anche l’Atletica. Il Laboratorio di Atletica Leggera è stato impegnativo, ma ha dato i suoi frutti.
Le gare di Istituto, svoltesi  il 12 maggio nelle varie discipline, hanno selezionato i ragazzi per il Meeting di Atletica del 26 maggio a Sant’Agata.  Due belle giornate di sport in cui la collaborazione fra insegnanti e genitori è stata fondamentale per la buona riuscita degli eventi. Un ringraziamento va anche a Ciro, storico allenatore dell’Atletica New Star di Decima, Cento e Pieve di Cento, che ha affiancato Imelde in questo percorso.
Due le scuole presenti: la nostra di Decima e la Scuola Suor Teresa Veronesi di Sant’Agata. Daniela Occhiali, Sindaco di Sant’Agata, ha voluto premiare le scuole personalmente.
Non mi aspettavo di vedere tanti genitori al seguito dei propri figli e non mi aspettavo certamente che la nostra scuola portasse a casa la coppa. Invece è successo. I nostri ragazzi sono stati bravissimi ed è stato divertente e nello stesso tempo emozionante vedere Ciro correre da una parte all’altra della pista col cronometro in mano incredulo del risultato delle nostre staffette: “sarebbe record regionale! record regionale!” … non proprio “Campioni del mondo” ma quasi. Sono incredibili i risultati che i nostri ragazzi hanno ottenuto senza avere una preparazione specifica nella disciplina. E’ inevitabile pensare ai risultati che potrebbero ottenere se, a Decima, anche l’Atletica potesse essere insegnata e praticata tutto l’anno
… e chi dice che sono di parte … ha ragione!

Angela Cocchi

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