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Archive for maggio 2012

dal sito del PD Nazionale (http://www.partitodemocratico.it)

Subito Provvedimento di Emergenza nazionale dal Consiglio dei Ministri

pubblicato il 21 maggio 2012
Terremoto Emilia  Terremoto Emilia  Terremoto Emilia

Emergenza terremoto: il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Segreteria nazionale del PD, ha promosso una raccolta fondi a sostegno delle comunità colpite dal sisma di domenica 20 maggio.

Gli estremi del conto corrente su cui effettuare le donazioni:

Conto corrente IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494
Presso UNIPOL BANCA
Intestato
“EMERGENZA TERREMOTO EMILIA – ROMAGNA”
Partito Democratico Emilia-Romagna

Causale
TERREMOTO EMILIA – ROMAGNA

Comunicato del PD Emilia Romagna

“Il terremoto che ha colpito le province di Modena e Ferrara, causando sette vittime (tra cui quattro lavoratori impegnati nel turno di notte), feriti, migliaia di sfollati e ingenti danni alle abitazioni, agli impianti produttivi e al patrimonio storico e architettonico, si somma ora alle condizioni meteorologiche che stanno mettendo a dura prova le nostre comunità. Tuttavia la reazione immediata delle istituzioni e della protezione civile, insieme alla straordinaria rete di solidarietà attivata dalla stessa cittadinanza e dalle realtà produttive e associative dell’intera regione, sono state la dimostrazione che non siamo vinti e non ci arrendiamo.

Per questo, oltre ad unirci al dolore delle famiglie e dei compagni di lavoro e alle popolazioni dei Comuni colpiti dal sisma, come Democratici dell’Emilia-Romagna esprimiamo forte e convinta solidarietà e vicinanza e l’impegno a fare la nostra parte per contribuire all’opera di soccorso e alla ricostruzione. In collaborazione con la segreteria nazionale del PD è stata attivata una raccolta fondi a sostegno delle comunità colpite dal sisma di domenica 20 maggio e saranno promossi a ogni livello incontri e iniziative a supporto della sottoscrizione”.

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Chiediamo al governo una precisa road map che porti dall’attuale situazione di emergenza a quella della ricostruzione“. E’ quanto ha dichiarato Alessandro Bratti, deputato dle Pd durante l’intervento nell’Aula di Montecitorio in occasione della informativa del governo sul terremoto in Emilia.

“Attendiamo un’ordinanza per la copertura delle spese per gli interventi emergenziali e, parallelamente, chiediamo al governo di individuare gli strumenti legislativi per evitare il pagamento dell’Imu ai proprietari delle case e delle attività produttive, compresa l’agricoltura. È necessario aprire un tavolo permanente – ha proseguito Bratti – perché l’emergenza è nazionale. Deve essere consentito ai Comuni di spendere da subito le risorse disponibili attraverso un allentamento del patto di stabilità. Non ci può essere nessun motivo per impedire ai sindaci di spendere le proprie risorse”.

Il deputato democratico ha voluto “ringraziare la Protezione civile e le associazioni di volontariato per il grande impegno nelle prime ore dell’emergenza, durante le quali è emerso il ruolo importante dei sindaci e dei presidenti di Provincia per le comunità che amministrano”.
Ma ha sottolineato che: “I chiarimenti del sottosegretario Catricalà sul nuovo decreto sulla Protezione civile in parte ci tranquillizzano ma la discussione in Parlamento verificherà, punto per punto, le novità. Fin da adesso ribadiamo che per noi il disimpegno dello Stato non è accettabile. Il terremoto poteva avere conseguenze inimmaginabili se non ci fossimo opposti da anni alla costruzione di un deposito di gas di milioni di metri cubi a Rivara, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto. La motivazione è stata proprio la pericolosità legata ad eventi sismici; ci auguriamo che la situazione sia definitivamente chiusa. È una piccola consolazione in una situazione di devastazione che va affrontata con determinazione, quella stessa determinazione che non è mancata ai cittadini emiliani”, ha concluso.

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Dopo il forte terremoto che ha colpito le provincie di Modena e Ferrara alle 4,00 di domenica 20 maggio, il bilancio delle vittime è pesante: 7 persone decedute, tra le quali 4 operai travolti in fabbrica mentre svolgevano il turno di notte, 50 feriti, 4000 senza tetto, gravissimi danni al patrimonio artistico e monumentale delle zone colpite. “Ci sono vittime e tra l’altro gente che stava lavorando, ci sono danni seri, è stata una scossa molto forte, speriamo non ci siano altre sorprese negative nella fase dell’assestamento”. Aveva commentato il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, nella mattinata di domenica. “La protezione civile – ha aggiunto Bersani, che fu anche Presidente della Regione Emilia-Romagna – sta intervenendo con efficacia, il maltempo non aiuta, ho sentito il Presidente della Regione e so che la macchina dei soccorsi è in moto”.

A fare il punto della situazione dai microfoni di Radio Anch’io è proprio il Presidente della Regione Emilia Romagna, e della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.

“Siamo in attesa del provvedimento di Emergenza nazionale che sarà varato martedì con il Consiglio dei Ministri. Stiamo assistendo la popolazione, preoccupata dalle continue scosse, per questo stiamo allestendo altri posti di assistenza per i cittadini. Abbiamo governato tutto il processo delle strutture sanitarie che per ragioni di sicurezza abbiamo chiuso, assistendo tutti i pazienti; ora anche con il contributo di altre regioni abbiamo in corso le valutazioni per le abitazioni, gli edifici pubblici religiosi e le imprese, allo scopo di fare una quantificazione dei danni, dopodiche si aprirà il grande tema della ricostruzione”.

Errani ha spiegato che effettivamente “ci sono zone sismiche, ma nessuno poteva prevedere un terremoto di questa intensità e così in superficie. Quanto ai capannoni di recente costruzioni crollati, valutazioni e verifiche – ha precisato – saranno fatte sulla base dei danni reali”.

Errani ha poi lanciato un appello contro il decreto del Governo di riforma della Protezione Civile, che deve essere confermato dal Parlamento, in base al quale lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini, ma sarà previsto un meccanismo di assicurazione volontaria da parte dei cittadini delle proprie abitazioni, escludendo così l’intervento pubblico.

“E’ del tutto evidente – ha concluso il Governatore dell’Emilia – che questi eventi non possono essere interamente sulle spalle dei territori che già ne soffrono. Deve scattare una solidarietà da parte di tutto il Paese e questo lo ripetero con chiarezza al Governo”.

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