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Archive for ottobre 2011

IN QUESTO NUMERO:

 Ticket Sanitari
 I nostri SuperEroi
 Mi racconti una Storia?
 Notizie in pillole (risposta)
 Misteri a Decima
 La Cresima che non c’è
 Caritas a Decima ... Che cos’è? 

per i  prossimi numeri contiamo sul vostro contributo.

Scrivete a  decima.discute@gmail.com

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A cura di Angela Cocchi

Mi sono sempre chiesta come sia possibile restare indifferenti di fronte a situazioni a dir poco scandalose, anche quelle che ci toccano da vicino. Non siamo più capaci di indignarci, o anche solo di scandalizzarci, spesso chiudiamo gli occhi per non vedere e lasciamo che le cose ci scivolino sopra, come l’acqua di un torrente che scorre e si porta via i tronchi caduti, i detriti e spesso i rifiuti che l’uomo ha buttato dentro.

Siamo di fronte ad una caduta senza precedenti della democrazia e dell’etica pubblica, …, dichiarazioni di guerra alla magistratura, ostentazione di disonestà.” – scrive Don Gallo.

E molto di più: indifferenza verso il prossimo, il fratello, l’amico, il compagno, non importa il nome che utilizziamo. L’apparenza è ciò che conta, lo spot in cui ci compiaciamo di noi stessi e diciamo che siamo i più bravi, mentre la colpa della situazione attuale ricade su altri. Sempre sugli altri, perché noi abbiamo i nostri problemi e non abbiamo tempo e/o strumenti per fare qualcosa. Sulla scia di questo groviglio di pensieri, la frase di Stéfane Hessel, pronunciata ai giovani studenti delle scuole superiori, forse dovrebbe essere uno dei nostri Comandamenti: è il significato che possiamo attribuire al termine di “Resistenza” oggi.

Resistere significa rendersi conto che siamo circondati da cosa scandalose che devono essere combattute “con vigore”.

Resistere significa rifiutare di considerare ogni cosa come disgraziatamente definitiva.

Resistere non significa, però, solamente riflettere, bisogna anche agire.

Ricordiamo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948, della stesura della quale Hessel ha fatto parte, e che riprende i fondamenti della nostra bistrattata Costituzione:

Art. 22Ogni individuo … ha diritto alla sicurezza sociale. Egli può esigere la realizzazione … dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità”.

Art. 25Ognuno ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute      … cure mediche e ai servizi sociali necessari”.

Art. 26Ogni individuo ha diritto all’istruzione … l’istruzione superiore deve essere ugualmente accessibile a tutti sulla base del merito. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo delle personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Possiamo dire che il nostro Paese va in questa direzione? Possiamo dire che le scelte dell’attuale governo, fino a quelle della Amministrazione più vicina  a noi, vanno in quella direzione? Possiamo dire che NOI, tutti NOI, nel nostro piccolo, ci impegniamo per migliorare le cose? Non so se riusciremo “a dare delle risposte”, come auspica la Redazione di Marefosca, dando forse troppa importanza ad un’iniziativa editoriale supportata solamente dalla caparbietà di un gruppo di … Resistenti Moderni (?). Nel ringraziare Marefosca, possiamo assicurare che a volte anche solo gettando un piccolo sasso nel …. canale si ottengono le risposte desiderate!

Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile” (S. Hessel)

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Ticket Sanitari,
TASSA sulla SALUTE
senza mettere le mani nelle nostre
tasche … ovviamente

Libero: vittoria - niente tasse

 

 

a cura di Angela Cocchi

Con la Manovra Bis il nostro Governo NON ha aumentato le tasse agli italiani …
MA E’ VERO?
La gente, però, scopre sulla propria pelle che il “niente tasse” è rivolto essenzialmente alla “casta”, ai grandi patrimoni, … e tutte le Province al loro posto, col placet di chi aveva fatto della loro abolizione uno slogan elettorale!
Ma su questo torneremo … indignati.
Come vogliamo chiamare il ticket aggiuntivo, a dei ticket sanitari già iniqui, per le ricette, le analisi e le visite specialistiche che il Governo ha aggiunto? 10€ uguali per tutti indipendentemente dal reddito.
Un favore alla Sanità privata: con gli aumenti previsti perché subire liste di attesa di mesi per una visita o un esame che costa quasi uguale? Tutte le regioni, compresa la nostra, ha dovuto subire una “privatizzazione mascherata” della sanità.
E non dovremmo essere indignati per questo?
E la prevenzione? In quanti se la potranno permettere? Le menti che hanno partorito l’introduzione di questa nuova “tassa sulla Salute” dovrebbero sapere che le visite specialistiche, le analisi di laboratorio forniscono un utile mezzo di prevenzione che produce anche un risparmio sulle spese socio-sanitarie oltre che di vite umane.
E non dovremmo essere indignati per questo?
La nostra Regione (rimandiamo al sito http://www.saluter.it/servizi/visite-ed-esami/nuovi-ticket-sanitari o agli opuscoli disponibili presso Sindacati, Patronati, CUP, URP), per rendere un po’ più equa la manovra, ha modulato i ticket per fasce Reddito Complessivo Lordo del Nucleo Familiare Fiscale.
Tutto perfetto, quindi? Direi di no: si poteva fare qualcosa di più e di meglio.
Il Nucleo è formato da marito, moglie e dai familiari, i cui eventuali redditi vanno sommati. In caso di separazione legale dei coniugi, o in generale in caso di convivenza, ognuno certifica il proprio reddito.
Si parla, quindi, di Reddito lordo, cioè al lordo delle detrazioni. Cosa impediva, ad esempio, di considerare il Reddito al netto delle detrazioni?
E’ evidente, poi, la disparità di trattamento fra coppie sposate e coppie non sposate. Non solo, ma più figli hanno le coppie sposate più sono “colpite” dai ticket.
Attualmente in Regione si sta valutando di correggere “il tiro” introducendo dei correttivi, come la Regione Toscana ha fatto fin da subito. L’obiettivo è quello di introdurre ulteriori elementi di equità, contrastando le disparità dell’attuale sistema fiscale e tutelando maggiormente le fasce sociali più deboli e le famiglie con figli.
Per “incentivare” la nostra Regione a fare il più in fretta possibile, alcuni di noi, hanno elaborato un documento⁽⁰⁾ presentato alla Direzione del PD di Bologna lo scorso 26 settembre, che contiene alcuni esempi e suggerimenti a riguardo.
In ogni caso non è che si potesse pretendere grandi cose!
Come ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando a Cernobbio della manovra presentata all’inizio di agosto:
«Quel provvedimento di agosto fu fatto in quattro giorni con una complessità interna di fabbricazione del provvedimento maggiore di quanto uno possa immaginare», ha sottolineato.
E noi immaginiamo le gocce di sudore, una ad una.

Abbiamo imparato
a volare come gli uccelli,
a nuotare come i pesci,
ma non abbiamo imparato
l’arte di vivere
come fratelli.
Martin Luther King

(⁽⁰⁾Il Documento lo trovate sul blog
http://pdplurale.blogspot.com/ e se condividete il contenuto potete inviare una mail all’indirizzo del nostro giornalino)

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a cura di Sara Accorsi

Finalmente la bella stagione, finalmente le finestre aperte! L’aria non ancora torrida entra e sulla scia del fresco, il profumo di glicini, poi quello dei tigli, poi quello delle magnolie, quello di qualche grigliata vicina si uniscono al vociare di chi passa in strada a piedi o in bicicletta, a quello dei vicini e dei bambini in cortile, ai meno piacevoli passaggi di auto o ai suoni poco discreti degli attrezzi di chi sistema erba e piante. Il mutare delle stagioni, insomma, è ben percepito anche dai sensi, come sa bene il popolo sempre in crescita degli allergici o la gustosa categoria dei gelatai! Ma c’è un’eccezione che conferma la regola. C’è una presenza che valica ogni stagione, che continua indisturbata la sua attività per ogni sacrosanta stagione, che prosegue incurante di quanto accada in natura! Nonostante la sua invasiva permanenza sul pianeta, non è l’uomo. Nonostante le mutazioni genetiche grintose e vincitrici su ogni disinfestante, non è nemmeno la zanzara. Qui si parla dell’animale più domestico e meno voluto, cioè dell’animale che tutti hanno a casa pur tentando in ogni modo di allontanarlo: il piccione. Non è forse vero che tanti se non tutti l’hanno avuto almeno una volta su i tetti o sui davanzali? Non è forse vero che almeno una volta tanti se non tutti hanno avuto a che fare con le sue esigenze diuretico-intestinali, tranquillamente esercitate come si fosse sentito a casa? Alle volte, osservando gli inequivocabili segni dei passaggi di un piccione, non ci si ritrova anche a fantasticare su quale possa esser stata la dinamica dell’operazione, la direzione del volo, la sincronia dei movimenti? Se esiste qualche fortunato che non abbia in mente alcuna simile situazione, faccia due passi in prossimità della chiesa e osservi la zona alta della facciata della canonica. Compiono, insomma, mirabolanti imprese, volano, sono ovunque, nulla li ferma, non temono nulla, nemmeno i fuochi del festone! Che dire? Sono supereroi invincibili! Dominano ogni spazio, basta che possano appoggiarsi! Mangiano con uno spirito di selezione più basso di quello delle galline! Nessuno è nella catena alimentare dopo di loro perché, pur fossero predati, la loro tossicità è nota e vince su ogni superficie e contro ogni agente pulente! Ci sono città che hanno introdotto predatori volanti, come falchi pellegrini e sono spariti solo i passerotti! Ma allora non hanno nemici? Ecco un elemento atipico nello loro supereroicità.
Quale super eroe non ha un nemico? Ma c’è un’altra stranezza: non sono né unici, né rari. Sono flotte, eserciti accampati là dove si tenta ogni strategia per non farli restare.


In barba, agli aghi-anti-piccioni. Se qualcuno può osservare qualche casa dall’alto, curiosando dentro le grondaie vicine, noterà come il più delle volte siano piene di questi aghi e continuino ad esser ben popolate! E ciò succede su davanzali, antenne, macchine dei condizionatori, pali e paletti. Chi non sceglie gli aghi, sceglie i fili elettrici. Chi non scegli i fili elettrici, sceglie didispositivi sonori. Chi non sceglie i dispositivi sonori, sceglie finti falchetti. Chi non sceglie finti falchetti, crea filamenti con le carte luccicanti delle uova pasquali. Chi non crea filamenti, tenta con finte serpi, con veleni, con colpi a pallini.
Ci sono Comuni favorevoli a regolari catture di masse. E se il Comune è silente? Unica soluzione: gruppi di auto-mutuo-aiuto per superare lo stress da tubamento turbativo!

Nd.R La situazione ‘piccioni’ nel territorio persicetano (capoluogo e frazioni) è monitorata da Sustenia srl. In termine specifico, si parla di ‘controllo delle popolazioni sinantrope di colombi’, controllo che viene effettuato periodicamente con conteggi sulle quantità e i luoghi di assembramento e con interventi mirati non a coronare il sogno di alcuni di far migrare i piccioni, ma di mantenere il numero entro soglie ‘sopportabili’ o, in termini specifici, a mantenere una densità equilibrata. Ma come si controlla Sua Maestà il piccione? L’eliminazione è inefficace: in una stagione riproduttica, il numero torna a livello! La strada della sterilizzazione dei maschi? Onerosa sia quella chirurgica che quella chimica, mediante pastigline opposte a quella blu ben più famosa. Quindi? Ecco le strategie più efficaci: limitare i siti di nidificazione e le aree di sosta, installare dissuasori incruenti, ridurre le risorse alimentari, soprattutto indicato per chi lancia chili di briciole ai poveri colombi deperiti! In merito ai dissuasori, sì agli spilli, da abolire, invece, quelli acustici perché non ci sono suoni deterrenti per il colombo e soprattutto perché il piccione gode di alta assuefazione al disturbo: si possono riporre con buona pace acustica del proprio isolato! Ultima questione importante: la dott.ssa Fossati, della facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, garantisce che…nessuna infezione specifica è portata dai colombi, al massimo loro offrono ospitalità e diffusione a zecche, acari, pidocchi e qualche batterio o virus. Sembra si possano dormire sogni tranquilli e se non ci si fida dei conteggi? A Decima il Silos della partecipanza o la zona tra la Chiesa e l’ex scuola elementare sono le località di sosta preferite!
Anche nel Comune di Cento i nostri SuperEroi sono numerosi e contro di loro si sono accanite squadre di cittadini armati di petizioni ed aghi. Il ViceSindaco Mario Pedaci (medico) pare abbia trovato un’arma micidiale: OVISTOP un mangime specifico ad azione antifecondativa. I risultati si vedranno con il prossimo monitoraggio … intanto la lotta contro Sua Maestà il piccione continua …

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a cura di Angela Cocchi

Nido: non ci sono liste d’attesa, anzi ci sono posti vuoti nelle due sezioni. Nell’assestamento del 27 settembre a causa dei tagli è avvenuta una razionalizzazione che ha portato a riempire tutti i posti con la realizzazione di una sezione mista.
Materna statale: sono rimasti fuori 5 bimbi che hanno trovato posto alla paritaria.
Primaria: 3° classi. Come i genitori sanno, non c’è stata data la possibilità di fare tre classi ma solo due, eseendoci 55 bambini: una di 27 bambini (di cui uno certificato) ed una di 28. La legge, però, non prevede che nel corso del tempo arrivino nuovi bambini in età di scuola dell’obbligo. Più o meno il 15 settembre abbiamo saputo, invece, che sono arrivati altri 2 bambini, pronti a frequentare la terza classe! Ad oggi abbiamo, quindi, due classi di terza, rispettivamente di 28 e 29 bambini.
E se ne arrivano altri?
L’effetto stalla … o meglio … pollaio è garantito!

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A cura di Actarus   

Domenica 25 settembre 2011.
San Matteo della Decima, bassa bolognese. Ore 11.25, davanti alla chiesa.
“Ciao, come va? E’ un pezzo che non ti fai vedere a ‘Cisanova’. Qual buon vento?”
“Sono dai miei oggi e sono venuto alla Messa delle 11.30 così vedo i Cresimandi. Che Vescovo c’è quest’anno?”
“Si vede che ormai sei proprio un ‘furastìr’. Quest’anno non ci sono le Cresime a  Decima.”
“Ma dai, ecco perché allora non vedevo della mossa sul piazzale. Ma come mai, che è successo?” . “E’ successo che il Don si è messo con ‘quî ed San Zvan’ e…”
“Cosa cosa? Decima con ‘San Zvan’? L’è cumpagna dîr al dièvel con l’acqua santa!’”
“In poche parole, il Don si è unito all’Unità Pastorale di Persiceto (che a quanto ne so non esiste ufficialmente), da Bologna hanno chiesto che le Unità Pastorali (nate per raggruppare le parrocchie più piccole a causa della mancanza di preti) facciano una sola Cresima e così quest’anno i nostri bimbi faranno la Cresima domenica prossima, il 2 ottobre alle 4 e mezza di pomeriggio, in San Pietro, la Cattedrale di Bologna, con più di altri 150 bimbi…poi ci aggiungi i padrini, le madrine, i genitori, i fratelli, le sorelle, i parenti (nonni in testa) e puoi farti una idea di che cosa salterà fuori .”
“Mah, e quindi vanno tutti là?”
“No, il Don non ha ceduto su tutta la linea a ‘quî ed San Zvan’ e ha concesso il nulla osta, a chi desiderava, di fare la Cresima da un’altra parte: chi l’ha appena conclusa a Renazzo, chi la farà domenica prossima a Crevalcore (dove si celebreranno due Messe, una al mattino alle 10.00 ed una al pomeriggio alle 16.30), chi la farà nella parrocchia dei parenti e purtroppo c’è anche chi non la farà e aspetterà il prossimo anno.”
“Uhm, sono perplesso, ma va bene così, ci penserà lo Spirito Santo ad aggiustare le cose ma credo che avrà da lavorare un bel po’! Dai mo’, andiamo a Messa e preghiamoci su, preghiamo per il Don, per i bimbi, per tutti i parenti, per noi……che ne abbiamo bisogno. Ciao, piacere di averti rivisto e buona Domenica”.
“Ciao e buona Domenica anche a te”.
(N.d.R. “«L’umanità ha un bisogno imperioso della testimonianza di giovani liberi e coraggiosi “ – Giovanni Paolo II “Sentinelle del mattino – Giovani liberi e coraggiosi – Piero Lazzarin”)
ci scusiamo con i cultori del nostro bellissimo dialetto, il nostro è un dialetto un po’ … macheronico …

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a cura di Morena Tassinari

Ciao, mi chiamo Morena,
sono malata di SM, e sono una delle sei mamme che ha contribuito alla realizzazione di “ Mi racconti una storia?”. Questo libro è nato con l’intento di raccogliere fondi per le scuole di Decima e di raccontare le tradizioni, feste e ricette non solo del nostro territorio ma anche di altri paesi.
Le altre mamme ed io (Angela, Carla, Cinzia e Luana) abbiamo ricevuto l’offerta di far conoscere il libro anche in altre realtà, per poter contribuire al finanziamento di un altro importante progetto, il “Metodo Zamboni“, di cui fa parte il Dott. Fabrizio Salvi che lavora all’ospedale Bellaria di Bologna e che si occupa di malattie rare e neuro immuni, come SLA, SM e altre.
Il libro sarà da noi donato e ci auguriamo che contribuisca a raccogliere fondi per potere finanziare, come fece per le nostre scuole, anche questa importante scoperta che può aiutare tante persone a vivere molto meglio.
Io ci voglio credere.

(N.d.R. Storie di ordinaria Resistenza. Con l’augurio che sia una storia a lieto fine … )

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